
La sicurezza della propria casa è una priorità sempre più sentita. Per incentivare gli interventi di protezione delle abitazioni, la normativa fiscale italiana prevede una specifica detrazione IRPEF per gli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti.
Questo incentivo è comunemente chiamato Bonus Sicurezza o Bonus Allarme e consente di recuperare parte delle spese sostenute per installare sistemi di protezione domestica.
🔹 Normativa di riferimento
Il Bonus Sicurezza non è un’agevolazione autonoma, ma rientra nella disciplina delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie prevista dall’D.P.R. 917/1986, in particolare nell’articolo 16-bis, comma 1, lettera f, che riguarda gli interventi destinati a prevenire atti illeciti da parte di terzi.
Le modalità applicative sono chiarite nelle guide e nelle circolari pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
🔹 Quanto si può detrarre nel 2026
Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione prevede:
✔️ 50% della spesa per interventi sulla prima casa;
✔️ 36% della spesa per seconde case o altri immobili;
✔️ limite massimo di spesa: 96.000 € per immobile;
✔️ recupero della detrazione in 10 quote annuali nella dichiarazione dei redditi.
🔹 Interventi ammessi al Bonus Sicurezza
La normativa comprende sia sistemi di protezione fisica sia impianti elettronici di sicurezza.
Sistemi di protezione fisica
Rientrano tra gli interventi agevolabili:
• porte blindate o porte rinforzate
• grate e inferriate alle finestre
• serrature di sicurezza e catenacci
• tapparelle metalliche o blindate
• vetri antisfondamento
• casseforti a muro
Sistemi elettronici di sicurezza
Sono detraibili anche gli impianti tecnologici per la protezione dell’immobile, tra cui:
• sistemi antifurto e antintrusione
• sensori di movimento e apertura porte/finestre
• centraline di controllo
• telecamere di videosorveglianza
• impianti collegati a centri di vigilanza
🔹 Quali spese si possono detrarre
La detrazione riguarda non solo l’acquisto dei dispositivi, ma anche tutte le spese collegate all’intervento, tra cui:
✔ fornitura dei materiali
✔ installazione e manodopera
✔ progettazione tecnica
✔ eventuali perizie e sopralluoghi
✔ IVA
Non sono invece detraibili i canoni periodici di vigilanza o di monitoraggio pagati agli istituti di sicurezza.
🔹 Come ottenere la detrazione
Per usufruire del Bonus Sicurezza è necessario:
1️⃣ effettuare il pagamento tramite bonifico parlante per ristrutturazioni edilizie
2️⃣ conservare fatture e ricevute dei lavori eseguiti
3️⃣ indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi)
🔹 Perché conviene investire nella sicurezza domestica
Oltre al vantaggio fiscale, installare sistemi di sicurezza permette di:
📌 aumentare la protezione dell’abitazione
📌 ridurre il rischio di furti e intrusioni
📌 aumentare il valore dell’immobile
📌 migliorare la tranquillità della famiglia
Il Bonus Sicurezza rappresenta quindi un’opportunità concreta per rendere la casa più sicura riducendo il costo dell’investimento grazie alla detrazione fiscale.
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